Troy Baker esplora l’idea di fondare il proprio studio di sviluppo videoludico
L’attore e musicista Troy Baker—celebre per le sue interpretazioni iconiche in The Last of Us e nelle saghe Uncharted—ha rivelato di stare seriamente valutando la possibilità di lanciare il proprio studio di sviluppo videoludico. In un’intervista rilasciata a Kinda Funny Games, il veterano doppiatore ha espresso un forte desiderio di «raccontare le proprie storie» e di partecipare attivamente alla creazione di videogiochi insieme a un team dedicato e affidabile.
Una visione fondata sulla collaborazione e sull’integrità
«Voglio costruire un team. Sono entusiasta all’idea di fondare uno studio con persone con cui ho già lavorato, di cui mi fido, e dire loro: “Ecco la mia idea. Come potete migliorarla?”», ha dichiarato, come riportato da GamesRadar.
Baker ha sottolineato di non avere alcuna intenzione di affrettarsi nella costituzione dello studio—né domani né la prossima settimana. Ha ribadito l’importanza di evitare decisioni affrettate, citando osservazioni su altri che hanno «corso verso opportunità» per poi trovarsi ad affrontare sfide significative. «Se dovrò fondare uno studio, voglio farlo nel miglior modo possibile», ha affermato.
Ha inoltre sottolineato il peso della responsabilità coinvolta: «E soprattutto, se dovrò creare uno studio in cui altre persone saranno responsabili delle mie scelte, devo prendere le decisioni giuste.»

Precedenti nel settore—e un avvertimento
Baker non sarebbe il primo noto doppiatore del settore videoludico a fondare uno studio. Abubakar Salim—noto per aver interpretato Bayek in Assassin’s Creed Origins e Alyn of Hull in House of the Dragon—ha fondato Surgent Studios, che ha pubblicato Tales of Kenzera: Zau nel 2024. In risposta all’annuncio di Baker, Salim ha offerto un consiglio sincero: «Non farlo.» Ha descritto l’attuale panorama dello sviluppo come «spietato.»
Imparare dai leggendari del settore
In un’intervista rilasciata a Eurogamer, Baker ha illustrato come qualsiasi futuro studio trarrebbe ispirazione diretta dai decenni di collaborazione con figure di spicco del settore—tra cui Ken Levine (BioShock), Hideo Kojima (Death Stranding), Neil Druckmann (Naughty Dog), Todd Howard (Bethesda) e il compianto Vince Zampella (Call of Duty, Battlefield). «Queste persone sono modelli di eccellenza nel settore. Ho lavorato con loro e ho imparato tantissimo», ha detto.
Ha approfondito la propria ambizione creativa: «Ciò che mi entusiasma è prendere quei principi, quelle linee guida alla base di titoli straordinariamente riusciti—non solo in termini di vendite e risultati commerciali, ma anche delle storie che hanno definito il settore—e riuscire a innovare, replicare ed emulare quei processi e quelle pratiche nelle storie che voglio raccontare.»
Un portfolio prestigioso e in continua espansione
L’ultimo ruolo di Baker è quello di Jack Pepper, protagonista del recentemente uscito Mouse: P.I. For Hire. Tra i suoi crediti più acclamati figurano:
- Booker DeWitt in BioShock Infinite
- Joel Miller in The Last of Us
- The Joker in Batman: Arkham Origins
- Talion in Middle-earth: Shadow of Mordor
- Jack Mitchell in Call of Duty: Advanced Warfare
- Pagan Min in Far Cry 4
- Samuel Drake in Uncharted 4: A Thief’s End
- Loki in Marvel Rivals
- Indiana Jones in Indiana Jones and the Great Circle
In futuro, Baker sarà protagonista della nuova IP in arrivo di Naughty Dog, Intergalactic: The Heretic Prophet.
Guidato dall’opportunità—e da uno scopo
In un’intervista rilasciata a Variety, Baker ha osservato di ricevere costantemente numerose offerte di ruoli interessanti—tante, anzi, da spingere il suo agente a suggerirgli di declinarne alcune. Sebbene altri possano pensare che dovrebbe rallentare, Baker rimane irremovibile: «Il problema è che esistono molti studi straordinari che stanno realizzando videogiochi straordinari, ai quali vorrei partecipare.»


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